CollettivO CineticO – Camminare in uno spazio tra linee

acquista il biglietto online »
biglietteria »
programma »

giovedì 29 giugno
Parco Villa Nappi ore 20 – Polverigi
CollettivO CineticO
(Ferrara) Camminare in uno spazio tra linee prima assoluta

Camminare in mezzo ad uno spazio fra linee è uno tsubo: uno dei 361 punti localizzati sul derma e collegati attraverso il sistema neurovegetativo a uno o più organi interni, in quel tessuto di terminazioni nervose che è il corpo umano.
Camminare in mezzo ad uno spazio fra linee si trova tra il primo e il secondo dito del piede, al principio del canale del fegato.
Il fegato é un generale ben organizzato, un maestro illuminato che dirige la distribuzione delle idee e sottomette l’energia in eccesso.
Se lo spirito non può essere udito con le orecchie allora esso non può essere espresso con la bocca; soltanto il corpo può esprimere tutto ciò che può essere considerato.
Per una sospensione del tempo.
Per una condivisione di pratiche collettiva. Per una contaminazione della presenza. Per un farsi corpo.
Esercizi di linkaggio:
spazio compreso tra 4 colonne / Apollo / far marciare / infanti paffuti / maestro e allievo 

CollettivO CineticO nasce nel 2007 ed è diretto della coreografa Francesca Pennini in collaborazione con il dramaturg Angelo Pedroni ed oltre 50 artisti provenienti da discipline diverse. La ricerca del collettivo indaga la natura dell’evento performativo con formati al contempo ludici e rigorosi che si muovono negli interstizi tra danza, teatro e arti visive.

azione performativa site specific e time specific ricerca parte del progetto “Benvenuto Umano”

Concept e regia: Francesca Pennini
Dramaturg: Angelo Pedroni
Co-produzione: CollettivO CineticO, InTeatro Festival 

www.collettivocinetico.it

Roger Bernat – Nessuna conversazione degna di rilievo

biglietteria »
programma »

giovedì 29 giugno
Cinema Italia ore 21
Roger Bernat
(Barcellona) Nessuna conversazione degna di rilievo prima italiana

Nel 2012, alcuni abitanti di Ceuta (città autonoma spagnola situata nel Nord del Marocco) abbandonarono le loro famiglie per andare in Siria. Nelle settimane che trascorsero tra la Turchia e Damasco chiamarono regolarmente i loro familiari. La polizia spagnola intercettò le loro conversazioni e questo materiale entrò a far parte del dossier presentato al processo che ebbe luogo successivamente a Madrid. Come conseguenza vennero condannate undici persone per appartenenza ad una rete di reclutamento dello Stato Islamico. Fu il primo processo svoltosi in Spagna contro fondamentalisti del Daesh. Il regista è entrato in possesso di questo immenso materiale di circa 12.000 pagine fatto di trascrizioni delle intercettazioni, pagine web, profili facebook visitati dalle persone incriminate, ma anche dei verdetti dei giudici e delle accuse degli avvocati.

“All’inizio” racconta Bernat, “venni spinto da una grande curiosità. Poi cercai di capire quale fosse la motivazione di queste persone cresciute in Spagna. L’interesse è stato quello di cercare di entrare nei discorsi di questi giovani e dei loro familiari, specialmente delle loro mogli rimaste a confrontarsi con la realtà quotidiana di un quartiere popolare di Ceuta, usando le loro parole per avere una testimonianza diretta non veicolata dai media e dalle interpretazioni che vengono date al fenomeno. In questo caso è stato possibile avere accesso alle fonti senza alcuna mediazione”.

Lo spettacolo costruisce un dispositivo scenico visivo e sonoro che permette allo spettatore di districarsi nella molteplicità di voci e di fonti che si sovrappongono. Nell’impossibilità di accedere a tutti i materiali il pubblico è chiamato a prendere parte, a costruire una propria opinione scegliendo quale punto di vista seguire.  

Di: Roger Bernat
Con: Ernesta Argira, Alessandra Penna, Giulia Salvarani
Drammaturgia: Roberto Fratini
Produzione: Elèctrica produccions, Marche Teatro
Coproduzione: Triennale Teatro dell’Arte, Mucem Marsiglia
Con il supporto di: Les Bancs Publics / Les Rencontres à l’échelle (Marsiglia)

Il lavoro del regista catalano Roger Bernat si inserisce all’interno del panorama del teatro partecipato contemporaneo, proponendo un’originale modalità interattiva che permette di riconsiderare, per forma e significati, le sfumature proprie del paradigma partecipativo. Lo spettatore viene così investito della responsabilità di determinare le trame della messa in scena.

www.rogerbernat.info

Karthik Pandian & Andros Zins-Browne / The Great Indoors – Atlas Revisited

acquista il biglietto online »
biglietteria »
programma »

Giovedì 29 giugno
Teatro della Luna ore 22.30 – durata 70′
Karthik Pandian & Andros Zins-Browne / The Great Indoors (New York/Bruxelles) Atlas Revisited prima italiana

Cosa succederebbe se un cammello si ribellasse, smettesse di trasportare pesi e cominciasse a fare qualcosa di diverso con il proprio corpo, per esempio una danza?

Atlas Revisited è una performance multimediale dove danza, video e parola si fondono per affrontare i temi del presente in maniera lucida e spiazzante. La performance di Andros Zins-Browne – danzatore e coreografo – e Karthik Pandian – artista visivo – si ispira ai movimenti della Primavera Araba: la sfida dei due artisti newyorkesi è quella di rendere il concetto di libertà attraverso un linguaggio visivo che sia fresco e accessibile e al tempo stesso distante da quello delle notizie televisive. Atlas Revisited parte da un tentativo di remake del film “Channels/Inserts” di Merce Cunningham e Charles Atlas, ma usando dei cammelli al posto dei danzatori. L’idea fa riferimento a una doppia metafora: da una parte, il cammello come simbolo di peso ed oppressione, dall’altra, la danza come simbolo di libertà e della possibilità di intraprendere la propria strada nella vita.

Atlas Revisited propone uno sguardo attraverso la realizzazione, l’annullamento e la ricostruzione di una danza della libertà e i trucchi ai quali occorre spesso ricorrere per creare delle immagini.

Di e con: Karthik Pandian & Andros Zins-Browne
Produzione: The Great Indoors, Hiros
Coproduzione: Kaaitheater (Brussels), EMPAC (Troy, NY), Kunstencentrum BUDA (Kortrijk)
Con il supporto di: Flemish Community Commission, Black Cinema House (Chicago), Vooruit (Ghent), Kunstenwerkplaats Pianofabriek (Brussels) | nell’ambito di DNA (Departures and Arrivals European Project)

Andros Zins-Browne è un coreografo americano con base a Bruxelles. Il suo lavoro consiste in performance di danza e ambienti ibridi all’intersezione tra installazione, performance e danza concettuale, portata in scena da un mix di danzatori professionisti e amatoriali.

Karthik Pandian è un artista visivo americano il cui lavoro spazia tra immagine in movimento e scultura. La sua ricerca è definita da un approccio particolare alla visione, all’effetto del tempo e del lavoro sulle cose.

www.thegreatindoors.be

Sonia Gómez – Bailarina

acquista il biglietto online »
biglietteria »
programma »

venerdì 30 giugno
Sala Sommier ore 20
Sonia Gómez
(Barcellona) Bailarina prima italiana

Bailarina è un album fatto di parole, movimenti, oggetti. Un solo di danza per poche persone alla volta. Una ricerca sulla prossimità, una danza per uno spazio inaspettato, senza accessori teatrali. Uno spettacolo piccolo, un omaggio al pubblico, un momento di condivisione dell’esperienza maturata da Sonia Gómez in tanti anni sulla scena.

Di: Sonia Gómez
Produzione: MOM-El Vivero/Sonia Gómez – Marta Oliveres
Coproduzione: Festival TNT-Terrassa Noves Tendències/CAET y MOM-El Vivero

Sonia Gómez è danzatrice, performer e coreografa, formata presso l’Institut del Teatre di Barcellona e P.A.R.T.S. a Bruxelles. La sua ricerca artistica è incentrata sulle possibilità di trasmissione/creazione del lavoro, attraverso un’azione di codifica delle istruzioni in movimenti astratti.

www.soniagomez.com

Compagnia József Trefeli – Creature

acquista il biglietto online »
biglietteria »
programma »

venerdì 30 giugno
Parco Villa Nappi ore 21
Compagnia József Trefeli
(Ginevra) Creature prima italiana

Gábor Varga e József Trefeli hanno una capacità acuta di analizzare e re-inventare la danza tradizionale. In Creature usano come punto di partenza gli accessori di queste danze, includendo bastoni, fruste, maschere e costumi. Il processo consiste nel decostruire e a riciclare gli accessori e i movimenti tradizionali con lo scopo di renderli accessibili al pubblico di oggi. Prendere qualcosa che è già stato usato, pronto per essere gettato, smontarlo, ricostruirlo per farne un nuovo uso è un processo meraviglioso. Non si tratta di riparare ma di fare funzionare in un nuovo contesto. Nel loro processo coreografico Gábor e József sottraggono il folklore per crearne uno proprio, fino a inventare una nuova Creatura.

Coreografia: József Trefeli, Gábor Varga
Danza: Gábor Varga, Gyula Cserepes
Coproduzione: ADC / association pour la danse contemporaine, ADC Studios, Genève; Le CND, un centre d’art pour la danse, Pantin; Arsenic – centre d’art scénique contemporain – Lausanne CH; Kaserne Basel CH; CCN – Ballet de Lorraine, Nancy FR; Migrations, Pays de Galles UK
Con il sostegno di: Istituto Svizzero Roma

József Trefeli, australiano di origine ungherese, vive e lavora a Ginevra, dove è stato per otto anni membro della compagnia Alias. Collabora inoltre con le compagnie Studio Action Théâtrale, Philippe Saire, Da Motus, la Cie Mix, Cie Estuaire, Cie Utilité Publique, Cie Greffe, Cie Drift e Cie Skree Wolf. Le sue coreografie usano degli stili molto vari che spaziano dalla danza contemporanea al cabaret, dal teatro alla commedia musica, l’opera, il cinema.

www.jozseftrefeli.org

Andrea Costanzo Martini – Scarabeo_Angles and the Void

acquista il biglietto online »
biglietteria »
programma »

venerdì 30 giugno
Teatro della Luna ore 22.30
Andrea Costanzo Martini
(Cuneo/Tel Aviv) Scarabeo_Angles and the Void prima italiana

Scarabeo come il simbolo, per gli antichi Egizi, del ciclo celeste di rinascita e rigenerazione, ma anche come il gioco da tavola, dove le stesse lettere sono usate varie volte per formare parole diverse; questi sono i due riferimenti che come poli magnetici,  orientano questo lavoro. Una coreografia dove l’esperienza della carne, della pelle e delle ossa, lo sforzo, la fatica e lo sguardo del pubblico sono gli elementi che mantengono desti i due danzatori e li portano a trasformarsi in qualcosa di nuovo.

Di: Andrea Costanzo Martini
Con: Avidan Ben-Giat, Andrea Costanzo Martini

Andrea Costanzo Martini studia balletto e danza contemporanea in Italia e Germania. Dopo un breve periodo all’Aalto Staats Theater di Essen si unisce alla Batsheva Dance Company e successivamente al Cullberg Ballet e Inbal Pinto D. Company. Nel 2013 ottiene il primo premio per danza e coreografia alla International Solo Dance Competition di Stoccarda. Collabora con Francesca Foscarini e tiene regolarmente workshop di Gaga.

www.andreacostanzomartini.com

Nicola Galli – Delle ultime visioni cutanee

acquista il biglietto online »
biglietteria »
programma »

sabato 1 luglio
Sala Sommier ore 20 – Polverigi
Nicola Galli – Delle ultime visioni cutanee

Delle ultime visioni cutanee è l’episodio conclusivo delle precedenti ricerche coreografiche sviluppate da Nicola Galli (prime visioni sottocutanee, O | proiezione dell’architettura ossea  e OSSO). La performance si basa sulla presentazione di un ambiente installativo, applicando in modo analitico il principio della riproduzione in serra. In tale habitat, la pianta inizia il proprio ciclo vitale, dalla semina nella terra fertile e dalla germogliazione fino all’ottenimento del frutto che diverrà per il seme protezione, nutrimento e veicolo di riproduzione.
L’azione è articolata in 4 capitoli, a cui corrispondono le rappresentazioni di altrettanti paesaggi: botanico, orografico, etologico, scenico.
In questo dispositivo al contempo ottico e motorio, corpo e oggetti sono sottoposti a esercizi di manipolazione micro e macroscopica, esposti grazie all’uso di un’illuminazione modulare che esercita un focus su un dettaglio screpolato, sbucciato, spellato o ancora esfoliato, irritato.

La partitura scenica si sviluppa secondo due principali linee di azione, facendo riferimento ai canoni estetici rinascimentali – pittorici e coreutici – della prospettiva e della metrica lineare. L’esercizio epiteliale al tavolo si alterna così allo spazio e al volume della scena, in una sorta di trasposizione plastica del movimento corporeo.

Nicola Galli (Ferrara, 1990) esordisce come ginnasta agonista e si avvicina ai linguaggi del teatro fisico e della danza presso il Teatro Nucleo di Ferrara. Studia danza contemporanea, rinascimentale, hip hop e riequilibrio muscolare Metodo Monari.
Dal 2010 al 2014 danza nella compagnia CollettivO CineticO. Parallelamente intraprende il proprio percorso autoriale spaziando dalla coreografia alla performance, dall’installazione all’ideazione grafico-visiva e sviluppando il progetto MDV [Metamorfosi del vuoto], un’indagine progressiva intorno alle forme pure e alle nozioni di “stratificazione” e “paesaggio”.
In linea con la sua ricerca artistica, Nicola Galli sviluppa percorsi formativi e laboratori di danza dedicati a bambini e adulti.
Dal 2014 è artista sostenuto da TIR Danza.

produzione: STEREOPSIS / TIR Danza
concept, coreografia e azione: Nicola Galli
elementi scenici: Andrea Mosca
costumi: Acne studios
spazio prove: Spazio Casaglia, STEREOPSIS, Teatro Astoria / TIR Danza
un ringraziamento a: Valeria Castellaneta
progetto sviluppato presso l’Institut Culturel Italien de Paris, Hôtel de Galliffet
creazione selezionata per NID Platform 2015
Con il contributo del Fondo per la Danza D’autore/Regione Emilia-Romagna 2015/2016

Claudia Catarzi – Studio davanti a una testa

acquista il biglietto online »
biglietteria »
programma »

sabato 1 luglio
Teatro della Luna ore 22.30 – Polverigi
Claudia Catarzi – Studio davanti a una testa 

Studio davanti a una testa si interroga, attraverso l’opera di Amedeo Modigliani, sull’unità anatomica che è sede della mente e dell’emozione, osservata non come parte di sé ma come alterità. L’opera è vista da fuori, esterna eppure in costante rapporto con chi l’osserva: così la danza esplora quella distanza nella quale si realizza l’incontro tra scultore e scultura.

di e con Claudia Catarzi
produzione Company Blu
Co-produzione CANGO / Umano – cantieri internazionali sui linguaggi del corpo e della danza in collaborazione con Teatro della Toscana
con il sostegno di MiBACT Ministero dei Beni Culturali e del Turismo e Regione Toscana

Claudia Catarzi, danzatrice e coreografa, inizia la sua carriera lavorando con l’Ensemble di Micha Van Hoecke. Successivamente lavora tra gli altri con la compagnia Dorky Park/Constanza Macras, En-knap Group/Iztok Kovac, Compagnia Virgilio Sieni, Company Blu, Aldes/Roberto Castello, Cie Ambra Senatore, Sasha Waltz & Guests, e danza in vari progetti fra i quali Choreoroam, progetto di ricerca di Yasmeen Godder. Come improvvisatrice ha danzato a fianco di Katie Duck, Scott Smith, Julyen Hamilton.
Queste ricche esperienze hanno portato alla creazione del suo proprio lavoro.
Il suo primo solo Qui, ora è stato vincitore di numerosi premi, tra cui “Emergenze!/ Fabbrica Europa 2013” Firenze, della menzione speciale della giuria “MASDANZA/ XVIII Edition of  International Contemporary Dance Festival of the Canary Islands”, e ottiene le residenze al “Centro coreografico de la Gomera” isole Canarie e al “Graner/ Mercat de Les Flors” Barcellona. Questo lavoro è inoltre selezionato per Aerowaves Spring Forward Festival, Nid platform, Dance Roads. Sul punto ha vinto il premio della giuria e il premio del pubblico a Romaeuropa/Festival DNA 2013.

Attualmente continua la sua collaborazione con Sasha Waltz & Guests, e presenta i suoi lavori in molti importanti festival internazionali. In giugno 40.000 centimetri quadrati, già selezionato per Visionari/Kilowatt e Vetrina Anticorpi XL, sarà presentato al festival Rencontres Chorégraphiques Internationales di Seine-Saint-Denis.

Annamaria Ajmone & Marcela Santander Corvalán – Mash

acquista il biglietto online »
biglietteria »
programma »

sabato 1 luglio
Teatro delle Luna ore 21
Annamaria Ajmone & Marcela Santander Corvalán
 Mash

Con il termine MashUp, in ambito musicale si indica una composizione realizzata miscelando fra loro due o più samples, attraverso l’appropriazione e la manipolazione degli elementi. MASH applica, in parte, lo stesso processo nel territorio coreografico. Il cabaret di inizio ’900, le prime performance shock rock anni ’60, i format televisivi e gli insospettabili tutorial di danza ante litteram dei primi anni ’90 – riferimenti di provenienza geografica e di genere diversi – costituiscono il mondo da cui abbiamo attinto per realizzare un archivio visivo e concettuale comune, dove tutto è stato mescolato. L’attenzione non si focalizza sullo studio filologico o sulla riproduzioni dei materiali messi in campo, ma sulla dinamica che scatta quando i frammenti si concatenano tra loro generando qualcosa di totalmente nuovo, ricco di significati inediti. La scena che abitiamo, in costante mutazione, diventa così un luogo di coesistenza che ci appartiene e al contempo ci disorienta, costringendoci ad acclimatarci senza sosta. Nasce così un’interforma, composta da una commistione di linguaggi dei quali ciascuna è portatrice, linguaggi che non hanno bisogno di afferarsi, ma, al contrario, nel non imporsi creano i presupposti per accogliere e tradurre l’altro, unica possibilità per generare un incontro vero.

di e con Annamaria Ajmone e Marcela Santander Corvalán
ricerca sonora e mix Federica Zamboni
disegno luci e direzione tecnica Giulia Pastore

produzione Cab008 & Fabrik Cassiopée
in collaborazione con Le Quartz / Scène nationale de Brest e Danae Festival
con il sostegno di Armunia / Festival Inequilibrio / Centro di residenza, MosaicoDanza – Interplay Festival, Fondazione Piemonte dal Vivo, Residenza NaoCrea / Ariella Vidach-Aiep, Residenza Graner/Mercat de les flors
Progetto DE.MO./Movin’up II sessione 2016 a cura del MiBACT _ Direzione Generale Arte e Architettura Contemporanee e Periferie Urbane _ Direzione Generale Spettacolo e GAI – Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani

 

Annamaria Ajmone. Ha lavorato con Guilherme Botelho, Ariella Vidach, Daniele Ninarello, Santasangre. Collabora con Cristina Kristal Rizzo, Muta Imago, Strasse e con la videomaker Maria Giovanna Cicciari. Nel 2015, è invitata a partecipare a Compagnie, Compagnie di Jérôme Bel. Nel 2013, crea [In]Quiete (premio speciale del Premio Equilibrio 2014). Nel 2015 realizza Tiny, vincitore di DnAppunti coreografici 2014. Tra il 2015 e 2016 realizza il progetto Pratiche di abitazione temporanea, con tappe in Italia, Francia e Stati Uniti. Vince il premio Danza&Danza 2015 come “interprete emergente-contemporaneo”.

Marcela Santander Corvalán. Ha collaborato con Dominique Brun, Faustin Linyekula, Mickael Phelippeau. Nel settembre 2014, presenta il progetto Something around the sound, firmato con la danzatrice e coreografa Clarisse Chanel. Nel 2015, presenta Époque con il danzatore e coreografo Volmir Cordeiro. Nel marzo 2016, crea il primo solo Disparue. Nel triennio 2014-2016, è artista associata di Quartz- Scène Nationale de Brest.

www.annamariaajmone.com

Oscar Gómez Mata / Cia L’Alakran – Il Cromlech (Psicodramma 4)

biglietteria »
programma »

domenica 2 luglio
Parco Villa Nappi ore 19
Oscar Gómez Mata / Cia L’Alakran
(Ginevra) Il Cromlech (Psicodramma 4) prima italiana

Il Cromlech è la quarta di una serie di performance basate su un modello ‘psicodrammatico’. Un intenso faccia a faccia con un performer-attore per uno spettatore alla volta, una riflessione sulle nozioni di mancanza e di vuoto, propedeutico alla costruzione di un cromlech, monumento megalitico preistorico formato da pietre disposte in cerchio per creare un ‘vuoto comune’.

Un’opera d’arte collettiva, creata dagli spettatori, una fiaba cittadina, un progetto misterioso e spirituale dove Oscar Gómez Mata riflette con generosità e malizia sulle patologie del quotidiano e sul ruolo dello spettatore nella creazione artistica.

Di: Oscar Gómez Mata / Cia L’Alakran
In collaborazione con: Esperanza López e i partecipanti a ISA 2017

Stravaganza, audacia e sincerità caratterizzano il lavoro di Oscar Gómez Mata, regista e attore, ma anche autore e scenografo. Per la Cia L’Alakran firma la regia di numerosi spettacoli che vengono presentati con successo in Francia, Spagna, Italia, Portogallo e America Latina. Lavora anche come formatore e pedagogo presso la scuola di teatro Serge Martin (Ginevra), la Manufacture – Alta Scuola di teatro di Svizzera francese (HETSR), nell’ambito dei Chantiers nomades, per il Master in Pratica scenica e Cultura visuale organizzato dall’Università di Alcalá (Madrid) e per gli incontri professionali di danza di Ginevra.

La Compagnia L’Alakran è sovvenzionata dalla Repubblica e Cantone di Ginevra, dalla Città di Ginevra e da Pro Helvetia – Fondazione svizzera per la cultura

www.alakran.ch